Orto Botanico Ome In evidenza Popolare

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Dettaglio

Escursioni, percorsi, itinerari in Franciacorta, Brescia.

Orto Botanico di Ome.

"L'Orto Botanico di Ome è un piccolo Orto Botanico posto in fondo ad una piccola valle (valle di Fus) in un luogo chiamato Prato del paradiso. Non vi sono custodi, ne cancelli, ne orari, tutto è stato progettato (da volontari) perchè chiunque giunga fin quì non viva limiti. Gia troppi se ne conoscono. Non vi sono quindi costi ne biglietti. Il giardino è di soli 10.000 metri e vanta scolaresche che avventurandosi con le loro maestre scoprono una biodiversità che può anche essere tutelata, se si impara a coltivare la tenerezza per tutti gli esseri viventi. E' un giardino didattico ed è possibile studiare tutte le famiglie delle conifere (con 160 specie cartellinate). Ora fervono lavori, la donazione di un piccolo appezzamento adiacente il giardino (1.000 metri circa) vedrà la nascita di una specializzazione dell'Orto Botanico stesso, Il Giardino delle Indie Occidentali poichè in esso si vorrebbe mettere a dimora solo specie provenienti dall'America del nord, mentre il "vecchio giardino" che si avvia a festeggiare il suo ventennale conosce specie provenienti da tutti gli altri continenti".

"Chi giunge nella valle di Fus di Ome, dove e`ubicato l`Orto Botanico delle conifere coltivate, si trova di fronte un paesaggio dove l`incontro con l`uomo sembra appena avvenuto. Occorre molta attenzione per non lasciarsi sfuggire il compito che gli uomini hanno assolto per creare paesaggi che fossero pieni anche di tenerezza. Questa e` la caratteristica dell`animo umano che e` occorsa per trasformare un territorio isolato dagli uomini, percepito come discarica abusiva in un progetto che diventa patrimonio nobile da tramandare alle generazioni che verranno.
Tuttavia questo spazio si vorrebbe che fosse vissuto non come natura-riserva, dove bisogna entrare in punta di piedi per non disturbare, ma come luogo nel quale nessuno e` estraneo, nel quale si possono incontrare alberi che tutti possono piantare nel proprio giardino.
Un Orto Botanico non deve per forza essere severo, dove lo studio per la conservazione della biodiversità primeggia su ogni altra attività, esso deve per prima assolvere la delicata funzione di creare serenità e gioia. Tutto il resto e` naturale conseguenza. 

COME RAGGIUNGERLO.
Raggiunto il centro di Ome (Municipio), proseguire seguendo i cartelli indicatori in direzione Orto botanico delle conifere e cantina Majolini fino in via San Lorenzo dove si trova l'omonima chiesetta. Quì adiacente alla chiesetta c'è un parcheggio e nel caso fosse pieno poco prima ce n'è uno più grande. Dal parcheggio proseguire a piedi, circa un km, lungo il tratto pianeggiante esclusivamente pedonale che giunge all' orto botanico.

CONSIGLIATA LA VISITA DURANTE IL PERIODO AUTUNNALE.

Nelle Vicinanze...L’Antico Borgo del Maglio è costituito da vari edifici di rilevante valore storico e da un suggestivo contesto ambientale. La zona ha forma di un piccolo anfiteatro naturale, con un grande prato circondata da un bosco che sale sulle adiacenti colline.

Fin dal secolo XI è terra di mulini che permettono la macina del grano e la lavorazione del ferro.
Tra i più antichi edifici si colloca la fucina (databile 1080), ora sede del Museo Il Maglio Averoldi. Caratterizzato da una ruota idraulica funzionante che ancora oggi muove il maglio e che permette di assistere a dimostrazioni di lavorazione del ferro.
Accanto al maglio vi è la casa dove abitò la famiglia Averoldi e che oggi è stata trasformata nella Casa Museo Pietro Malossi e presenta un’ampia e variegata collezione privata di beni culturali, dalle armi alla mobilia, dalle stampe ai quadri ,un torchio ottocentesco . Di recente è stata inaugurata la sala armi bianche, esposizione di antiche armi orientali ed europee con una sezione dedicata alle armi bianche impiegate nella caccia. Uno spazio permanente dedicato a Francesco Gino Medici il primo degli incisori bresciani ad operare nel dopoguerra, erede di una tradizione che ha reso Brescia famosa nel mondo. Negli anni Cinquanta ha realizzato fucili per il presidente Usa Eisenhower e per la famiglia Agnelli, di grande pregio anche in altri campi come dimostra la medaglia consegnata nel 1976 a Paolo VI.

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